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Il Punto sulla Giornata   n°12   a cura di Jacopo                                                                              16/12/11

Rompo il silenzio stagionale per buttar giù alcune considerazioni che in realtà non sono il frutto di una fermentazione precoce tipica del vino novello, piuttosto quelle di una lenta maturazione e raffinatura del nobile “succo d’uva” in antiche botti di rovere.

Sono state disputate 12 partite, sarebbero potute essere 13, ma la pioggia torrenziale che si è abbattuta su Genoa e quella che in teoria doveva abbattersi su Napoli ce ne hanno privato di una spostando il calendario, e la quota parte di fortuna che in quel momento arrideva a Jacopo e Marco, verso Maureschipio che ringrazia o’ questore e o’ sindaco e si godono o’ primato.

Tuttavia ci tengo a precisare che le sopra citate non vogliono assolutamente costituire delle subdole diffamazioni nei confronti dei leader, anzi mi danno l’occasione per condividere alcuni concetti logico-statistici con la speranza che certe affermazioni, spesso strumentali, possano col tempo essere prese sempre più con maggiore consapevolezza e non siano i soliti processi sommari frutto del popolo italiano dei vari mister, vigili urbani e ministri dell’economia che suole esprimersi dopo una sconfitta della nazionale, un incidente stradale, o un periodo di crisi.

Nel merito della media avversaria di M.Schipio, che è in questo momento sulla bocca di tutti, diciamo che effettivamente esiste una certa evidenza descrittiva tra le incertezze degli avversari (6 volte 0 goal nelle ultime 8 partite) e le loro vittorie. Ma parlare di causalità non mi sembra corretto: tale è un concetto molto più forte e in molti casi impossibile da dimostrare in quanto implica l’esistenza di un contro-fattuale, cioè una ipotesi in cui il presupposto antecedente è falso per definizione (se fossi andato in vacanza in Brasile 10 anni fa mi sarei trombato Gisele Bundchen… potrebbe essere o no ma tanto in Brasile non ci sono andato; ovvero se mi nonno c’aveva tre palle…). Nella fattispecie M.Schipio almeno in 4 occasioni avrebbero infatti lavato il capo a quasi tutti e quindi ancora una volta ribadisco che il dato della media avversaria è puramente indicativo, e comunque con un super Klose e un sorprendente Denis, più i vari Boateng, Hamsik, T.Motta, una difesa che tiene e il culo che non manca è giusto non precludere alcun traguardo e meritarsi la prima piazza. In questo momento il più temibile avversario appare essere proprio la mancanza di nonchalance nei salotti buoni!

Jacopo perde il primato e si fa fatica a ricordare l’ultima volta che non era primo: sicuramente lo è stato per più di un anno. A differenza di Cacaito Rodriguez sembrava anche quest’anno avere la benzina per andare in fuga e portarla fino in fondo. Ma la tenuta della difesa e del portiere non sono quelle dell’anno scorso e Ibra e Di Natale sembrano non bastare. Resta una delle favorite ma importante sarà registrare qualcosa nel reparto difensivo che ha già vanificato più volte le imprese dei due bomber.

Marco è il solito bulldozer acchiappa punti, di forza quando serve, di culo perché no. Tuttavia la sua alta deviazione standard indica un andamento non propriamente stazionario delle sue prestazioni che di fatto alternano prove da favorito ad altre piuttosto incerte. La brutta stagione di Gilardino e la Champions League nemica di Cavani sono elementi critici che potrebbero condizionare nel bene e nel male le sue ambizioni. Difesa e centrocampo tengono, anzi quest’ultimo ha fatto più volte la differenza con l’incredibile Marchisio.

Daniele è il solito sciamano che fa la formazione col calendario maya, interrogando gli astri dalla piramide del giaguaro, e cogliendo presagi nel percorso di strada da Via delle Gondole al Tiramisù. La sua ultima finalità è sempre quella di sfracassare il fegato dell’avversario, poi se vince pure in maniera roboante non guasta, così può mandare il suo consueto messaggio: bum budum budubum patapum patapum cha cha… nell’anno in corso paga la poca verve di Del Piero, chiaramente non perché tale gli avrebbe portato più punti, ma solo perché non può cimentarsi più nella specialità della casa che è il fischio di pio pio accompagnato da un gesto della mano che ricorda più che il becco di un fringuello quello del muso di un anatra!?! Sta cercando di compensare la cosa scimmiottando Speedy Gonzalez nell’annunciare lo schieramento di Veloso e Vidal, il che mi fa pensare che il mercato di riparazione sarà orientato a giocatori con la V (su Valdes del Parma ci metterei una pietra sopra) o comunque dal cognome sudamericano. Inutile dire che qualsiasi altra considerazione, magari tecnica, non è minimamente contemplata all’interno della sua scatola cranica. Ma lui è fatto così, è un Max Pezzali che a Sanremo ci va per lanciare il tormentone, mica per vincerlo… il risveglio del talisman Nagatomo e il ritorno di peperino Di Michele potrebbero però farlo orbitare ancora nel priveè a lungo!

A proposito di cantanti Robo sta al fantacalcio di quest’anno come Grignani sta alla musica. Mi spiego meglio, Gianluca ai tempi di “destinazione paradiso” era l’idolo delle teenager e delle mamme, vinceva i Festivalbar, dischi d’oro, concerti in Sud America, etc. etc. poi per un attimo non si è visto più, si dice che abbia avuto problemi con la droga, ma ora è un po’ che sembrerebbe ritornato sugli scudi. Dico sembrerebbe perché nelle varie ospitate in prima serata ti si presenta tirato al lucido, abbronzato, con la faccia di uno che “rasa l’aiuola” spesso e la serenità stampata su un sorriso che si spalanca e un occhiolino che si strizza… poi però dopo un minuto che continua a strizzare l’occhio ti chiedi semmai stia segnalando l’asso di briscola a qualcuno, ovvero quella deformazione della bocca non sia il possesso del tre. Insomma inizi a pensare che dietro quei lampanti segni di rinascita della star c’è ancora qualcosa da sistemare e a guardar la prestazione della squadra più blasonata della lega percepisco la stessa sensazione. E se non fosse per lo scambio Abate-Cassano che ancora lo tiene aggrappato alla parte destra della classifica, le cose potevano essere ancora peggiori. L’attacco e un buon centrocampo col viziaccio del goal a mio avviso gli consentono di ben sperare e ricacciare i detrattori che già parlano di Pro Vercelli, grande Torino…

Federico ha una squadra di buon rendimento, tuttavia in attacco le uniche soluzioni realizzative sembrano affidate a Giovinco e Lavezzi, che pur facendo benissimo non sono dei bomber nati. Diamanti potrebbe dargli quello stacco di reni necessario per puntare all’altra parte della classifica. La difesa di ferro ci consente di affermare che la squadra poggia su basi solidissime. Anche per lui poca costanza, ma sembrerebbe avere i numeri per tenersi al di fuori della lotta al cucchiaio…

…in cui Giorgio proprio non vuole mancare! Quando c’è una cucchiara di legno il body builder risponde sempre presente! Le sue scelte di mercato al momento non lo premiano, Milito è nettamente meno forte di Luca Barbarossa visto nei derby del cuore, di Cissè prevale più l’aspetto di collezionista di auto supercoatte con una mazza da baseball in mezzo alle gambe piuttosto che quello di giocatore “il meglio che c’era sul mercato del fantacalcio da prendere”. Se la scommessa Milito la condivido nei presupposti, me ne rammarico per la stima che ho di lui e ricordo che anche i più esperti della SNAI ci sono cascati; su quella di Cissè ci vedo un concorso di colpa. Che Klose fosse il vero fuoriclasse, nonché la prima punta e giocatore di più garanzie, lo aveva capito anche la parte più ignorante dei tifosi della Roma sin dalle amichevoli di Agosto con tanto di sudore freddo in fronte. E allora perché fare due scommesse e non puntare almeno su una certezza!?! E’ sempre facile parlare dalla poltrona a posteriori, ma volevo ribadire il concetto che oltre a dirgli male sul campo, a tradirti possono essere le ipotesi fatte in sede di mercato, alcune impossibili da prevedere, altre forse un po’ di più...
Male l’attacco, stentano Hernanes e Torje. Bene M.Rossi, Ramirez, Seedorf, la difesa e il portiere. Non da cucchiaio ma al momento non da parte sinistra della classifica.

Su Davide dedicherò un punto edizione speciale che racconti tutte le sue disavventure capitate, e in parte cercate. Alla data le sue speranze di non prendere il cucchiaio sono, analisi delle rose alla mano, pari a zero. Ho visto rose di gente che fa il fantacalcio in 12 con qualità notevolmente maggiore. I pezzi pregiati che dovevano fargli fare la differenza sono Pato, Cambiasso, Samuel e Cassano: chi per un motivo chi per un altro sono alla frutta. Le scommesse giovanili Hernandez, Eder, Ricky Maravilla, Astori non sembrano ancora i nuovi Eusebio, Di Stefano e Beckenbauer. I rincalzi Caracciolo, Pinardi, Ricchiuti non fanno sobbalzare dalla sedia gridando allo scandalo se non stanno nell’11 titolare. Insomma, sicuramente la sorte gli è avversa al pennellone, e va detto che grazie al super Marchetti, le garanzie Domizzi, Migliaccio, Isla, Naingolaan e C.Ledesma il suo onesto 67 lo fa sempre. Resta però il fatto che a 72 al momento ci arriva solo se prende la macchina per arrivare a Paravati in Calabria, e si inginocchia davanti alla casa di Natuzza Evolo chiedendo la grazia. Per il resto, come recita un famoso proverbio del Senegal, che il parigino d’adozione conosce bene, “tronco di albero nel fiume non può diventare coccodrillo…”.

 

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