Rompo il silenzio stagionale per buttar giù alcune considerazioni
che in realtà non sono il frutto di una fermentazione precoce tipica
del vino novello, piuttosto quelle di una lenta maturazione e
raffinatura del nobile “succo d’uva” in antiche botti di rovere.
Sono state disputate 12 partite, sarebbero potute essere 13, ma la
pioggia torrenziale che si è abbattuta su Genoa e quella che in
teoria doveva abbattersi su Napoli ce ne hanno privato di una
spostando il calendario, e la quota parte di fortuna che in quel
momento arrideva a Jacopo e Marco, verso Maureschipio che ringrazia
o’ questore e o’ sindaco e si godono o’ primato.
Tuttavia ci tengo a precisare che le sopra citate non vogliono
assolutamente costituire delle subdole diffamazioni nei confronti
dei leader, anzi mi danno l’occasione per condividere alcuni
concetti logico-statistici con la speranza che certe affermazioni,
spesso strumentali, possano col tempo essere prese sempre più con
maggiore consapevolezza e non siano i soliti processi sommari frutto
del popolo italiano dei vari mister, vigili urbani e ministri
dell’economia che suole esprimersi dopo una sconfitta della
nazionale, un incidente stradale, o un periodo di crisi.
Nel merito della media avversaria di M.Schipio, che è in questo
momento sulla bocca di tutti, diciamo che effettivamente esiste una
certa evidenza descrittiva tra le incertezze degli avversari (6
volte 0 goal nelle ultime 8 partite) e le loro vittorie. Ma parlare
di causalità non mi sembra corretto: tale è un concetto molto più
forte e in molti casi impossibile da dimostrare in quanto implica
l’esistenza di un contro-fattuale, cioè una ipotesi in cui il
presupposto antecedente è falso per definizione (se fossi andato in
vacanza in Brasile 10 anni fa mi sarei trombato Gisele Bundchen…
potrebbe essere o no ma tanto in Brasile non ci sono andato; ovvero
se mi nonno c’aveva tre palle…). Nella fattispecie M.Schipio almeno
in 4 occasioni avrebbero infatti lavato il capo a quasi tutti e
quindi ancora una volta ribadisco che il dato della media avversaria
è puramente indicativo, e comunque con un super Klose e un
sorprendente Denis, più i vari Boateng, Hamsik, T.Motta, una difesa
che tiene e il culo che non manca è giusto non precludere alcun
traguardo e meritarsi la prima piazza. In questo momento il più
temibile avversario appare essere proprio la mancanza di nonchalance
nei salotti buoni!
Jacopo perde il primato e si fa fatica a ricordare l’ultima volta
che non era primo: sicuramente lo è stato per più di un anno. A
differenza di Cacaito Rodriguez sembrava anche quest’anno avere la
benzina per andare in fuga e portarla fino in fondo. Ma la tenuta
della difesa e del portiere non sono quelle dell’anno scorso e Ibra
e Di Natale sembrano non bastare. Resta una delle favorite ma
importante sarà registrare qualcosa nel reparto difensivo che ha già
vanificato più volte le imprese dei due bomber.
Marco è il solito bulldozer acchiappa punti, di forza quando serve,
di culo perché no. Tuttavia la sua alta deviazione standard indica
un andamento non propriamente stazionario delle sue prestazioni che
di fatto alternano prove da favorito ad altre piuttosto incerte. La
brutta stagione di Gilardino e la Champions League nemica di Cavani
sono elementi critici che potrebbero condizionare nel bene e nel
male le sue ambizioni. Difesa e centrocampo tengono, anzi
quest’ultimo ha fatto più volte la differenza con l’incredibile
Marchisio.
Daniele è il solito sciamano che fa la formazione col calendario
maya, interrogando gli astri dalla piramide del giaguaro, e
cogliendo presagi nel percorso di strada da Via delle Gondole al
Tiramisù. La sua ultima finalità è sempre quella di sfracassare il
fegato dell’avversario, poi se vince pure in maniera roboante non
guasta, così può mandare il suo consueto messaggio: bum budum
budubum patapum patapum cha cha… nell’anno in corso paga la poca
verve di Del Piero, chiaramente non perché tale gli avrebbe portato
più punti, ma solo perché non può cimentarsi più nella specialità
della casa che è il fischio di pio pio accompagnato da un gesto
della mano che ricorda più che il becco di un fringuello quello del
muso di un anatra!?! Sta cercando di compensare la cosa
scimmiottando Speedy Gonzalez nell’annunciare lo schieramento di
Veloso e Vidal, il che mi fa pensare che il mercato di riparazione
sarà orientato a giocatori con la V (su Valdes del Parma ci metterei
una pietra sopra) o comunque dal cognome sudamericano. Inutile dire
che qualsiasi altra considerazione, magari tecnica, non è
minimamente contemplata all’interno della sua scatola cranica. Ma
lui è fatto così, è un Max Pezzali che a Sanremo ci va per lanciare
il tormentone, mica per vincerlo… il risveglio del talisman Nagatomo
e il ritorno di peperino Di Michele potrebbero però farlo orbitare
ancora nel priveè a lungo!
A proposito di cantanti Robo sta al fantacalcio di quest’anno come
Grignani sta alla musica. Mi spiego meglio, Gianluca ai tempi di
“destinazione paradiso” era l’idolo delle teenager e delle mamme,
vinceva i Festivalbar, dischi d’oro, concerti in Sud America, etc.
etc. poi per un attimo non si è visto più, si dice che abbia avuto
problemi con la droga, ma ora è un po’ che sembrerebbe ritornato
sugli scudi. Dico sembrerebbe perché nelle varie ospitate in prima
serata ti si presenta tirato al lucido, abbronzato, con la faccia di
uno che “rasa l’aiuola” spesso e la serenità stampata su un sorriso
che si spalanca e un occhiolino che si strizza… poi però dopo un
minuto che continua a strizzare l’occhio ti chiedi semmai stia
segnalando l’asso di briscola a qualcuno, ovvero quella deformazione
della bocca non sia il possesso del tre. Insomma inizi a pensare che
dietro quei lampanti segni di rinascita della star c’è ancora
qualcosa da sistemare e a guardar la prestazione della squadra più
blasonata della lega percepisco la stessa sensazione. E se non fosse
per lo scambio Abate-Cassano che ancora lo tiene aggrappato alla
parte destra della classifica, le cose potevano essere ancora
peggiori. L’attacco e un buon centrocampo col viziaccio del goal a
mio avviso gli consentono di ben sperare e ricacciare i detrattori
che già parlano di Pro Vercelli, grande Torino…
Federico ha una squadra di buon rendimento, tuttavia in attacco le
uniche soluzioni realizzative sembrano affidate a Giovinco e Lavezzi,
che pur facendo benissimo non sono dei bomber nati. Diamanti
potrebbe dargli quello stacco di reni necessario per puntare
all’altra parte della classifica. La difesa di ferro ci consente di
affermare che la squadra poggia su basi solidissime. Anche per lui
poca costanza, ma sembrerebbe avere i numeri per tenersi al di fuori
della lotta al cucchiaio…
…in cui Giorgio proprio non vuole mancare! Quando c’è una cucchiara
di legno il body builder risponde sempre presente! Le sue scelte di
mercato al momento non lo premiano, Milito è nettamente meno forte
di Luca Barbarossa visto nei derby del cuore, di Cissè prevale più
l’aspetto di collezionista di auto supercoatte con una mazza da
baseball in mezzo alle gambe piuttosto che quello di giocatore “il
meglio che c’era sul mercato del fantacalcio da prendere”. Se la
scommessa Milito la condivido nei presupposti, me ne rammarico per
la stima che ho di lui e ricordo che anche i più esperti della SNAI
ci sono cascati; su quella di Cissè ci vedo un concorso di colpa.
Che Klose fosse il vero fuoriclasse, nonché la prima punta e
giocatore di più garanzie, lo aveva capito anche la parte più
ignorante dei tifosi della Roma sin dalle amichevoli di Agosto con
tanto di sudore freddo in fronte. E allora perché fare due scommesse
e non puntare almeno su una certezza!?! E’ sempre facile parlare
dalla poltrona a posteriori, ma volevo ribadire il concetto che
oltre a dirgli male sul campo, a tradirti possono essere le ipotesi
fatte in sede di mercato, alcune impossibili da prevedere, altre
forse un po’ di più...
Male l’attacco, stentano Hernanes e Torje. Bene M.Rossi, Ramirez,
Seedorf, la difesa e il portiere. Non da cucchiaio ma al momento non
da parte sinistra della classifica.
Su Davide dedicherò un punto edizione speciale che racconti tutte le
sue disavventure capitate, e in parte cercate. Alla data le sue
speranze di non prendere il cucchiaio sono, analisi delle rose alla
mano, pari a zero. Ho visto rose di gente che fa il fantacalcio in
12 con qualità notevolmente maggiore. I pezzi pregiati che dovevano
fargli fare la differenza sono Pato, Cambiasso, Samuel e Cassano:
chi per un motivo chi per un altro sono alla frutta. Le scommesse
giovanili Hernandez, Eder, Ricky Maravilla, Astori non sembrano
ancora i nuovi Eusebio, Di Stefano e Beckenbauer. I rincalzi
Caracciolo, Pinardi, Ricchiuti non fanno sobbalzare dalla sedia
gridando allo scandalo se non stanno nell’11 titolare. Insomma,
sicuramente la sorte gli è avversa al pennellone, e va detto che
grazie al super Marchetti, le garanzie Domizzi, Migliaccio, Isla,
Naingolaan e C.Ledesma il suo onesto 67 lo fa sempre. Resta però il
fatto che a 72 al momento ci arriva solo se prende la macchina per
arrivare a Paravati in Calabria, e si inginocchia davanti alla casa
di Natuzza Evolo chiedendo la grazia. Per il resto, come recita un
famoso proverbio del Senegal, che il parigino d’adozione conosce
bene, “tronco di albero nel fiume non può diventare coccodrillo…”.