Campionato:
Federico - Davide 1-1
Jacopo - Daniele 2-1
Maureschipio - Marco 3-2
Robo - Giorgio 3-0
Coppa di Lega:
Semifinali ritorno
Maureschipio - Federico 5-0
Marco - Jacopo 4-1
Finale
Maureschipio - Marco 1-2
Anche per quest’anno siamo giunti all’epilogo di un campionato che
ci ha riservato un finale thriller come mai accaduto prima.
Alla fine le due squadre che si sono mostrate più in forma durante
tutto l’arco della stagione vincono campionato e coppa facendo
tornare i conti e tirando un sospiro di sollievo.
Jacopo vince lo scudetto e vince la scommessa di vedere realizzato
un progetto che non più tardi del campionato scorso lo aveva
affossato: vincere con una squadra fondata su giocatori giovani e
giocatori di squadre provinciali. Una vittoria sofferta anche per lo
straordinario recupero di Marco che è riuscito a rosicchiare punti
su punti fino ad agganciare Jacopo nella penultima giornata. Alla
fine carattere, continuità e un pizzico di fortuna sono stati gli
ingredienti basilari di questa ricetta vincente dove tutto lo staff
ci ha messo del suo, e in modo particolare gli chef Di Natale,
Camoranesi e Maggio. Dopo il cucchiaio di legno dell’anno scorso, il
migliore dei riscatti; il prossimo anno la sfida sarà confermarsi
nelle posizioni di vertice e vincere uno dei tre trofei a
disposizione.
Marco vince la coppa e alla fine risulterà, senza dubbio, la squadra
più in forma del torneo. Perde l’ultima di campionato con uno
Schipio in versione bestia nera extra-terrestre, che però bastona
nella finale di coppa vendicando l’affronto subito. Marco trascinato
dai vari Del Piero, Amauri, Pandev, oltre a Giovinco, Loria e Hamsyk,
annulla tutto il vantaggio che Jacopo aveva realizzato nella prima
parte del campionato e non può certo recriminare per la grinta e il
potenziale che la squadra ha mostrato dall’inizio alla fine del
campionato. Come detto sin dai primi commenti, il Presidente ha
pagato, paradossalmente, la troppa abbondanza di giocatori validi,
sia in attacco che a centrocampo, che in molte occasioni si sono
mostrati un’arma a doppio taglio. Inutile dire che il Presidente si
conferma nel gotha delle squadre di vertice e conferma che chi vuole
vincere lo scudetto deve vedersela con lui.
Robo chiude terzo togliendosi una bella soddisfazione dopo un inizio
singhiozzante. Trascinato da Mutu, con Totti a mezzo servizio, un
centrocampo non brillante come negli anni scorsi e un inizio di
stagione inficiato da portieri non all’altezza di una squadra
campione in carica, riesce comunque a orbitare nelle posizioni di
testa. Almeno per un attimo, su Marco e Jacopo è aleggiata l’ombra
di Gigi e l’incubo di vedere la sua bocca spalancata con la lingua
di fuori e le tre dita all’insù che ti comunicano che te lo ha messo
in quel posto… alla fine paga la non impeccabile continuità di
rendimento dei reparti, ma riesce comunque a meritarsi la piazza
d’onore. Robo conferma di essere la squadra da battere del nostro
campionato.
Davidone dopo una fuga iniziale che ricorda quella dei ciclisti
colombiani al giro d’Italia, viene risucchiato via via dai
pretendenti alla maglia rosa. Davidone arriva con l’affanno alla
fine del campionato neanche avesse fatto la salita del Pordoi con
50kg di zavorra. Gli incitamenti della folla sulla salita
(ricordiamo tra le varie scritte “Davidone all’arrivo te le do io le
borracce rinfrescanti”; “Davidone, fammi salire sulla canna…”,
“Davidone, why don’t you ride my bycicle…”) non bastano a sostenerlo
nel suo disperato tentativo di portare a termine la fuga intrapresa.
Crolla a picco, ma alla fine con uno scatto di reni riesce a
mantenersi nella parte buona della classifica. Julio Cesar,
Borriello, Cambiasso e Cruz su tutti.
Federico chiude quinto. Doveva spaccare il mondo con la cinta
muraria che Frey e Gamberini avevano costruito davanti la porta e i
colpi di cannone che Ibra e Trezeguet esplodevano soprattutto ad
inizio campionato. Invece molta artiglieria pesante è rimasta
inesplosa o non è andata a segno. Federico paga la scarsa continuità
di una squadra con tanta energia che a forza di andare a corrente
alternata è finita in corto circuito.
Maureschipio chiudono sesti. Che dire di loro… sono il volto che non
vorresti mai vedere del fantacalcio, e soprattutto non lo vorresti
mai far vedere ai bambini che muovono i primi passi in questo gioco.
Sono il gatto e la volpe, ciarlatani che vogliono rifilarti il pacco
di cartone col mattone dentro. Per tutto il campionato giocano alle
tre carte pur sapendo che tutti sapevano della loro indole
fraudolenta, ma ogni tanto qualche straniero che passava per caso
sono riusciti a fregarlo. Si confermano anche nell’ultima giornata
una “roulette russa” in grado di essere letale con il mal capitato
di turno, in questo caso Marco, dopo avere sparato molti colpi a
vuoto. Ci si chiede come mai neanche quest’anno abbiano preso il
cucchiaio… forse perché qualcuno meno scaltro e delinquente di loro
lo trovano sempre. I due mascalzoni riescono anche ad arrivare in
finale di Coppa dove l’aver perso gli ha salvato la vita perché dopo
quanto successo in campionato, un ulteriore beffa ai danni di Marco
poteva causare qualche gesto inconsulto da parte del Presidente!
Anche la giustizia italiana, vista la situazione e i precedenti dei
due satanassi, già noti alla giustizia sportiva, avrebbe tuttavia
assolto Marco.
Daniele chiude settimo. Con l’occasione si ricorda che il 18 Agosto
alle 15,45 su TeleSpazio sarà trasmessa la finale della Mitropa Cup
che vedrà il nostro paladino difendere il prestigioso trofeo contro
gli agguerritissimi dragoni del Sunderland. Non possiamo certo non
sostenere i giaguari di Via delle Gondole. Sulla stagione di Daniele
c’è poco da dire, mai protagonista né nel bene né nel male! Sciapo
come il pane azzimo se si fa eccezione per Cassano, Pato e il
trittico calabrese quando in forma! Neanche le macumbe sembrano
funzionargli a dovere come negli anni scorsi. Siccome non vogliamo
vedere Daniele giocare nella lega Fantamacumba, né tanto meno
vederlo a 40 anni nei pressi di piazza San Babila a Milano
pronunciare frasi del tipo “uè sbarbato, ti metto due pere, ti
rifilo una compilation di schiaffazzi che ti faccio cagare a
nastro…” tra l’indifferenza dei passanti… invitiamo Daniele a
predisporre per l’anno prossimo un progetto serio e vincente perché
le carte in regola ce le ha tutte.
Giorgio chiude ultimo. Subisce più di tutti e come rendimento peggio
di lui c’è solo Maureschipio che riesce a staccarlo di 14 punti pur
avendo una media realizzazione inferiore. Giorgio sfortunato,
Giorgio in molte occasioni abulico, Giorgio che saprà sicuramente
riscattare questa stagione storta.
Non vediamo l’ora che venga settembre quando tutto sarà nuovamente
un sogno da perseguire, uno sfottò da ridacchiare, una adrenalina da
vivere. Per fortuna ci sono gli europei di mezzo dove tra una
partita dell’Italia e un’altra, l’occhio seguirà sempre i giocatori
di tutte le squadre per capire chi è il caso di confermare, chi
acquistare e chi scartare.
Hasta la proxima!